Le correnti variabili utilizzate in elettroanalgesia sono rappresentate dalle diadinamiche, dalle correnti ad impulsi rettangolari (T.E.N.S.) e dalle interferenziali.

T.E.N.S.
La parola T.E.N.S. deriva dalla sigla inglese “Transcutaneous electrical nerve stimulator”, ossia “Elettrostimolazione nervosa transcutanea”.
Questa corrente è stata introdotta in elettroanalgesia sulla spinta della teoria del cancello di Melzack e Wall e ha conquistato rapidamente un ruolo primario nella terapia del dolore, grazie alla sua efficacia. L’apparecchiatura T.E.N.S. eroga impulsi rettangolari di breve durata seguiti da una piccola onda negativa. La presenza della semionda negativa impedisce l’accomodazione delle fibre nervose e non produce danni delle membrane; per questi motivi, il trattamento con impulsi difasici può essere effettuato anche per diverse ore. La corrente T.E.N.S. svolge esclusivamente un’azione antalgica ad insorgenza rapida.

Indicazioni: La durata minima del trattamento deve essere di almeno 30 minuti a seduta.

• Dolori radicolari;
• Nevralgie post-erpetiche;
• Artrite reumatoide;
• Artralgie e mialgie localizzate;
• Dolore del moncone di amputazione.
Tutte queste terapie si differenziano tra loro solo per il tipo di impulso elettrico ma sono tutte utilizzate per la terapia del dolore.